Sommario

La parola ai numeri

Falsi miti — Elisabetta Garieri

Cose che cambiano — Thomas Tsalapatis

Il teatro della crisi — Graziano Graziani

Atene, palinsesto di sguardi — Nikos Vatòpoulos

Una passeggiata tra i palazzi e le epoche di Atene, una città dai molti volti – etnici e architettonici – in cui l’unica costante è il cambiamento.

Terre di passaggio — Matteo Nucci

In un mare di indifferenza e razzismo, esistono ancora isole di ospitalità e accoglienza: le isole greche, che negli ultimi anni hanno visto un esodo di profughi bloccati dalla «fortezza Europa».

La generazione perduta — Christos Ikonòmou

Centinaia di migliaia di giovani greci hanno lasciato il paese e ora lo guardano con distanza e risentimento, condivisi da chi non riesce a partire ed è doppiamente frustrato.

C'era una volta la taverna greca — Petros Markaris

Il creatore del commissario Charitos racconta come sono cambiate le abitudini alimentari dei greci. Ad Atene la leggendaria taverna è sempre più rara, rimpiazzata dalla fusion della nuova cucina greca.

L'apostata — James Angelos

In due mandati da sindaco, Ghiannis Boutaris ha sanato il bilancio di Salonicco, la seconda città della Grecia, promuovendone l’identità ebraica e ottomana per attirare turisti israeliani e turchi. E provocando l’ira di nazionalisti e cristiani ortodossi.

Microdrammi ateniesi — Kostas Koutsourelis

La battaglia quotidiana dei greci, gli uni contro gli altri, tra diffidenza assoluta verso lo sconosciuto, devozione verso il conoscente e massima solidarietà contro il nemico comune: lo stato che ti opprime. Un ritratto tragicomico che penetra nel profondo della società greca.

Mare magnum — Rachel Howard

Al picco della crisi, un’inglese decide di tornare in Grecia per dare il suo contributo a un paese che ama e in cui ha vissuto a lungo. Ma non ha fatto i conti con la temibile burocrazia greca.

L'isola della lunga vita— Andrew Anthony

Sull’isola di Ikarìa, la vita è dolce... e molto, molto lunga. Qual è il segreto dei suoi abitanti?

La grande abbuffata — Alexander Clapp

Negli anni della crisi una nuova generazione di oligarchi ha messo le mani sulla Grecia, accumulando fortune e approfittando dell’emergenza per accaparrarsi pezzi strategici del paese.

Uno stile di vita — Matteo Nucci

Musica ribelle per elezione (contro il potere, la guerra, il conformismo), bagaglio culturale dei profughi dell’Asia Minore, il rebetiko è rinato negli 135 ultimi dieci anni sprigionando nuovamente il suo potenziale rivoluzionario.

Un'overdose d'amore — Dimìtris Papanikolàou

Il successo destabilizzante del nuovo cinema greco – etichettato a tutti i costi come un «cinema della crisi» – lascia perplessi i greci, che hanno visto il suo maggior interprete, Yorgos Lànthimos, andare a lavorare a Londra.

Ghiannis Antetokounmpo, l'idolo delle nuove generazioni — Thomas Tsalapatis

Le gesta di «The Greek freak», il cestista di origini nigeriane, hanno qualcosa di miracoloso, dal punto di vista sportivo e umano, e hanno costretto persino l’estrema destra a fare retromarcia e ad accettare di concedergli la cittadinanza.

Davide contro Golia — Gilda Tentorio

Storie da un'altra Grecia — Valerio Millefoglie

Consigli d'autore — Ersi Sotiropoulos

Playlist — Konstantinos Fragkoulis

Per approfondire

Le fotografie di questo numero sono state realizzate da Pietro Masturzo, fotografo documentarista.

Dopo la laurea in Relazioni internazionali all’Università di Napoli, si è dedicato alla fotografia e al reportage, focalizzandosi su questioni sociali e politiche.

Ha lavorato in Medio Oriente, sud-est asiatico, Europa e Nordafrica, documentando guerre e violazioni dei diritti umani.

Le sue fotografie sono apparse su numerose riviste e quotidiani, tra cui L’Espresso, Il Corriere della Sera, La Stampa, Internazionale, The New Yorker, Le Monde, Vanity Fair.

Per il suo lavoro ha ricevuto riconoscimenti quali il prestigioso premio per la foto dell’anno nell’edizione 2010 del World press photo, con la foto di un tetto di Teheran dal quale alcune donne iraniane urlano il proprio dissenso per l’elezione di Mahmud Ahmadinejad.